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Paleografia latina-2019/2020

Insegnamento: 
Paleografia latina
Docente Assegnato: 
Programma: 

Il corso propone il tema della scrittura umanistica vista nelle sue diverse declinazioni a seconda dell’ambiente in cui viene adoperata, nelle sue varianti cancelleresche e documentarie, ma soprattutto nella sua evoluzione verso nuovi e più ‘moderni’ modi di scrivere tra XV e XVI secolo. Si tratta di un tema specialistico che talvolta rimane un po’ periferico in un corso istituzionale di Paleografia latina: un po’ per motivi di tempo, considerato che la storia della scrittura latina a mano tradizionalmente abbraccia più di venti secoli di storia, un po’ perché il Quattrocento e soprattutto il Cinquecento vedono la diffusione sempre più pervasiva della stampa, il che può indurre alla falsa prospettiva che improvvisamente si cessi di scrivere a mano. Sono pochi, i manuali italiani di Paleografia che dedicano spazio a questi argomenti: così come sono pochi i facsimili disponibili all’interno delle grandi raccolte di riproduzioni di taglio generale. La bibliografia, quindi, non può comprendere un manuale specifico, ma solo indicare punti di riferimento per un’informazione di tipo generale; mentre i saggi indicati rappresentano diversi filoni di approccio e di approfondimento. Orario del corso: lunedì              9.00-13.00                  Auletta di Archeologia (I piano) NOTA:oltre alle lezioni frontali, nello spazio didattico così delimitato troveranno spazio esercitazioni, discussioni su temi selezionati del programma, approfondimenti individuali o di gruppo degli specializzandi. Data di inizio del corso: lunedì 14 ottobre 2019 Bibliografia:

  • Antonio Ciaralli, Studio per una collocazione storica dell’italica, in ALETHES PHILIA. Studi in onore di Giancarlo Prato, a cura di M. D’Agostino e P. Degni, Spoleto 2010, pp. 169-189.
  • Gemma Guerrini Ferri, Le tipologie grafiche in Italia fra Quattrocento e Seicento. Indagine paleografica sui manoscritti dei ‘Trionfi’ petrarcheschi, «Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari», XXII (2008), pp. 81-109.
  • Claudia Catalano, I manuali calligrafici di Ludovico degli Arrighi: status quaestionis e nuove scoperte su La Operina, «Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari», XXX (2016), pp. 81-99.
  • Armando Petrucci, Alle origini del libro moderno. Libri da banco, libri da bisaccia, libretti da mano, in «Italia medioevale e umanistica», XII (1969), pp. 295-313, rist. in Libri, scrittura e pubblico nel Rinascimento. Guida storica e critica, a cura di A. Petrucci, Roma-Bari 1979, pp. 137-156.
  • Armando Petrucci, Copisti e libri manoscritti dopo l’avvento della stampa, in Scribi e colofoni. Le sottoscrizioni di copisti dalle origini all’avvento della stampa, Atti del seminario di Erice. X Colloquio del Comité international de paléographie latine (23-28 ottobre 1993), a cura di E. Condello e G. De Gregorio, Spoleto 1995, pp. 507-525.
  • Armando Petrucci, Pouvoir de l’écriture, pouvoir sur l’écritur dans la Renaissance italienne, «Annales. Économies, Sociétés, Civilisations», 43 (1988), pp. 823-847 (http://www.persee.fr/doc/ahess_0395-2649_1988_num_43_4_283525).
  • Armando Petrucci, Scrittura, alfabetismo ed educazione grafica nella Roma del primo Cinquecento: da un libretto di conti di Maddalena Pizzicarola in Trastevere, «Scrittura e civiltà», 2 (1978), pp. 163-207.
  • Stefano Zamponi, La scrittura umanistica, in XIVe Colloque du Comité international de paléographie latine (Enghien-les-Bains, 19-20 septembre 2003), versione provvisoria con tavole (il testo definitivo in «Archiv für Diplomatik», 50 [2004], pp. 467-504).

Per riferimenti generali sulle scritture di Quattro e Cinquecento in Italia si può ricorrere alla più consolidata manualistica:

  • Giorgio Cencetti, Lineamenti di storia della scrittura latina, rist. a cura di G. Guerrini Ferri, Bologna 1997, cap. VIII, Le scritture umanistiche e le scritture moderne.
  • Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Paleografia latina. L’avventura grafica del mondo occidentale, Città del Vaticano 2010, pp. 561-613.

Raccolte di facsimili generaliste:

Raccolte di facsimili di ambito più specifico:

  • Vincenzo Federici, La scrittura delle cancellerie italiane del secolo XII al XVII, Roma 1934 (http://sapienzadigitallibrary.uniroma1.it/Collection/1926-RMSDIP24_FEDERICI).
  • Gli autografi dei letterati italiani. Il Quattrocento, I, a cura di Francesco Bausi, Maurizio Campanelli, Sebastiano Gentile, James Hankins, consulenza paleografica di Teresa De Robertis, Roma 2014.
  • Gli autografi dei letterati italiani.Il Cinquecento, I, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, consulenza paleografica di Antonio Ciaralli, Roma 2009.
  • Gli autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento, II, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, Roma 2014.
  • Archivalia. Silloge di scritture d’archivio (secoli XIII-XX), a cura di Giovanni Castaldo e Marco Grilli, 2011, Città del Vaticano 2011 (Littera antiqua, 18).

Sembra non ci siano appelli per questo insegnamento.